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| Brigitte Bardot, "Le mépris" |
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| Villa Malaparte, "casa come me",la casa senza balconi o terrazzi, dalle pareti di vetro, dello scrittore Curzio Malaparte, un capolavoro dell'architettura moderna italian style |
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| "Arco Naturale" o quello che è rimasto di una grotta in seguito all'azione dei venti |
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| La "Piazzetta" il cuore dell'isola, punto di riferiemento per gli amanti di mondenità dove puoi sempre trovare qualche celebrità |
Ho goduto Capri non solo nella sua mondanità ma soprattutto ho cercato di viverla nella sua profonda autenticità. Perché Capri non è solo vip, piazzetta e shopping su via Camerelle; oltre le apparenze ci sono tanti piccoli segreti da scoprire.
Aereo fino a Napoli, 40 minuti in batiscafo sul mare ed eccoci nel porticiolo di Marina Grande, “grande” solo rispetto all’altro poticiolo “Marina Piccola”. In mezzo minuto siamo sul taxi che ci porta in salita su una stradina stretta stretta fino su a… Capriiii! Nel centro. Nel frattempo sappiamo che gran parte dell’isola è esclusivamente pedonale, non ci sono macchine, a parte i mezzi comuni che collegano i quattro capoluoghi, del resto ci sono le adorabili “api” le modaiole degli anni’60 per vari trasporti piccoli, tipo le nostre onorevoli valigie (tutti gli alberghi includono questo servizio quindi chiedetelo quando fate la prenotazione).
Il primo contatto è con la “Piazzetta” (è come una porta d’accesso per Capri). Bella, niente da dire ma un po’ troppo rumorosa per me. Basta spostarsi di due stradine (a Capri è cosi: i passi sono corti se vuoi cambiare completamente il panorama) per imergersi in un silenzio assoluto difficile da descrivere con le parole.
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| http://www.scalinatella.com/ |
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| the best in "town"! |
Arrivata in albergo (quello più bello del mondo, sì!), non desidero come al solito di uscire subito ad assaporare l’atmosfera del posto: dal terrazzo della camera ho l’occasione di godere di un panorama da sogno: un quadro vivo di quello che avrei scoperto nei prossimi giorni percorrendo in su e in giù l’isola blu,… e sullo sfondo… il mare: infinito, calmo visto da quassù.
Vorrei fermare il tempo adesso, quì e ora.
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| Sù e giù per l'isola blu... |
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| I famosi Faraglioni,simbolo caprese e ogetto di migliaia di cartoline, una volta erano parte integrante dell'isola; oggi "i tre moschettieri" sono un effetto scenografico e peisagistico spettacolare |
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| L'entrata nei Giardini di Augusto. Un posto dove puoi vedere la raccolta di tutta la flora dell'isola. In più i Faraglioni visti dall'altro insieme alle isole vicine ti lasciano senza parole |
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| Marin Piccola vista dall'alto, dai Giardini di Augusto |
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| Un bacio da via Krupp, "la strada scultura " che collega Capri a Marina Piccola |
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| Se guardi in alto, nella Piazzetta, ecco cosa vedi: altro che vip |
Grazie alla disposizione in terrazzi la maggior parte degli alberghi hanno terrazzi panoramici con una vista “cinque stelle”.
Quisisana Hotel, giardino interno con piscina, non solo un prestigioso albergo di lusso, ma parte integrante della storia dell'isola, diventato simbolo
Il menu caprese è basato su pesce, frutti di mare e pasta fatta in casa, pomodori saporiti e mozzarella di bufala con profumo di basilico. Si chiude in bellezza col Limoncello, un liquore digestivo fatto rigorosamente con i limoni del giardino. Per gli innamorati: una cena romantica da “Aurora”; i prezzi non sono bassi ma merita: i fiori di zucca alla ricotta tra tante altre bontà sono una prelibatezza unforgettable. Come dessert “un passito” vino dolce speciale fatto di uvetta. La variante tradizionale è “Il Grottino”, un piccolo ristorante non molto distante dalla piazzetta.
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| Gabbiano che riposa. Bel riposo! |
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| Silenzio assoluto |
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| Il limoni del giardino. La mattina a colazione. |
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| La granita DOC: rigorosamente al limone |
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| Il mio regalo: Profumo di Capri. Farei parlare Stefanino. |
Ci sarebbe molto, molto altro da raccontare: sul Parco Filosofico, un percorso di natura e pensiero unico in Europa, sui pergolati di limoni sotto i quali la mattina è un vero incanto fare colazione con davanti la distesa del blu infinito, sulle ceramiche dipinte a mano (per ogni casa un nome, sintesi della filosofia di chi ci abita) sul giro in barca di due ore per un quadro completo di quello che hai visto dall’entroterra, sulle grotte, blu infinito, gabbiani…
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| Grotta Azzurra. Non abbiam' bisogno di parole... |
I capresi hanno un culto dell’ospitalità unico e conosciuto nel mondo, trasmesso di generazione in generazione. Pare che la storia inizi alla fine del Ottocento, nel caffè emporio di Donna Lucia Morgano, un mito conservato lungo i secoli nella memoria degli abitanti dell’isola: “Ricevere un bicchiere di vermouth dalle sue mani era come abbeverarsi al seno miracoloso della Madre Terra” C. Mackenzie. “Zum Kater Hiddigeigei” era il punto d’incontro per l’èlite letteraria e politica del tempo e lì dicesi che si sono consumate grandi passioni, scambi culturali, storie d’amore celebri.
Posso dire di aver camminato sulle tracce di Maksim Gorki, o di Lenin, Sartre, Rielke ecc. e ho saputo che la famiglia Morgano, che c’è anche oggi arrivata alla terza generazione e detiene oltre al Caffè dallo stesso nome quattro tra i più belli alberghi dell’isola, uno di loro dichiarato “il più bel albergo del mondo” dalla rivista americana Traveller: “La Scalinatella”. Il segreto? “Un mix di esclusivismo e familiarità”
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| "La Conchiglia". Casa editrice e libreria specializzata in opere su Capri; quì puoi trovare tutto sull'isola: da guide a opere letterarie, libri sulla storia, l'arte, la natura ecc. |
Capri non offre distese di sabbia, ma ti entra nel cuore con i suoi colori, con i suoi profumi e con le emozioni che ti regala ad ogni passo.
Foto: Veronique Stefan

















































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